oggi, mercoledì, 02 dicembre 2009, alle ore 12:59

In teoria avrei tante cose da scrivere.

Potrei scrivere che alla fine Indy arriva venerdì notte (giubiloooo!!!) e se ne va il 13. Quindi stiamo insieme quasi 10 giorni!!!

Potrei scrivere che il lavoro procede, e il prof che non rispondeva mai mi ha persino risposto. Certo, il mio prof ha dovuto scrivergli che appartengo a una famiglia di mafiosi, con lupara e scoppole, e che se non mi rispondeva andavano tutti a torturare lui e la sua famiglia fino alla quindicesima generazione (non scherzo, gliel'ha scritto sul serio).

Potrei scrivere che qui ci sono i mercatini di natale e la città è piena di luci e colori.

Potrei scrivere che stasera dopo il corso di tedesco esco con una mia amica e andiamo al mercatino di francoforte.

Il problema è che però il corso di tedesco mi sta praticamente annientando e non ho nemmeno la forza di scrivere.

Torno eh... prima o poi torno....

P.S.: oggi la nonna sprint esce dalla clinica... evviva!!!!
pensieri in libertà di paleomiki

oggi, lunedì, 30 novembre 2009, alle ore 11:20

Frammenti sparsi di fine settimana

Un mio amico si è trasferito a Roma. Qualche anno fa abbiamo passato un anno assolutamente folle ma bellissimo. Ci vedevamo tutti i giorni. Mi ha insegnato ad amare l'opera, mi ha convinto a provare il ballo, abbiamo fatto la follia di iscriverci a un corso di balli ottocenteschi. Siamo andati insieme al carnevale di Venezia vestendoci da antichi egiziani, lui ha reso il mio costume più sfarzoso, e io ho reso il suo più storico. Siamo andati a sciare insieme e abbiamo odiato con uguale forza il Ciampinoi (maledettissimo...). Abbiamo scritto i cartelloni per la laurea di tanti amici. Ho disegnato un pezzo del mosaico che sta nel suo bagno degli ospiti (si, ha un mosaico nel bagno degli ospiti, se è un mio amico lo deve avere qualche sprazzo di follia, no?). Ho interpretato come rappresentazione del mito atzeco delle origini l'altro pezzo (=archeologia+sprazzo di follia). Abbiamo discusso a non finire riguardo alla carbonara. Facevamo sempre le tre di notte, e il giorno dopo, svegli e pimpanti, andavamo alle rispettive lezioni.

Poi ci siamo un pochino persi di vista, e a un certo punto un suo comportamento in buona fede non mi è piaciuto, e mi sono offesa.

Abbiamo chiarito qualche mese dopo, ma ero già in giro per il mondo, e da allora ci siamo visti poco.

Ora ha coronato un suo sogno e si è trasferito per un po' a Roma.

Ci siamo visti sabato sera. Abbiamo fatto di nuovo le tre di notte. A parlare, passeggiare per Roma, ridere, prenderci in giro, aggiornarci degli ultimi mesi. Come qualche anno fa.

Grazie, mi mancavi!!!!!

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Avete presente quei figli degli amici dei genitori che, più piccoli di noi, ci venivano affidati durante l'infanzia perchè i nostri genitori chiacchierassero tranquilli? Frog-friend è teoricamente una di loro. Ma in pratica quando da piccoline passavo del tempo con lei e con la sorella minore ci divertivamo tantissimo nonostante qualche anno di differenza. Abbiamo passato tante vacanze insieme a fare video scemi e a cantare canzoni ancora più sceme.
Poi ci siamo un po' perse di vista.

Da un paio di anni, adulte e (lei) con la macchina, ci vediamo ogni volta che torno a Roma.

Usciamo, chiacchieriamo, risolviamo i grandi misteri dell'universo (questo cappotto mi fa il sedere grande?), ci facciamo regali pazzi (ad esempio mi ha regalato dei meravigliosi stickers di dinosauri, mammut e uomini preistorici rosa, verdi e blu evidenziatore), guardiamo film impegnati (stavamo progettanfdo di vedere l'ultimo di Trilli), ridiamo, organizziamo feste in maschera, facciamo le foto idiote e, in breve, passiamo dei pomeriggi fantastici.

Come ieri, a rivedere le vecchie foto idiote e a ridere sui regali folli che farò a Indy (spero tanto che Indy vedendoli non mi lasci per oltraggio alla sua intelligenza... sono scemi, ma TROPPO carini!!!!).

Tre quarti d'ora, non di più. Ma bellissimi come sempre.

Grazie mille Frog-friend, ti voglio bene, e ti aspetto a Magonza, per andare alle terme e vedere il negozio dei regali idioti.

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in questi ultimi anni ho perso tanti "amici". Ma non mi interesa più. Con quelli che mi sono rimasti sono felice, faccio "follie", rido e mi sento me stessa. Se perdere gli altri era il prezzo da pagare per (ri)trovali... beh, ben venga!


pensieri in libertà di paleomiki

oggi, giovedì, 26 novembre 2009, alle ore 16:22

Sono stanca

sono tre volte che faccio lo sttesso lavoro, sbagliando ogi volta in un particolare diverso (peró devo ammettere che i miei errori almeno dimostrano una buona dote di fantasia)

sono triste

il cielo di fronte alla mia finestra é un po' nuvoloso e un po' sereno.

Ho litigato con Indy, ma poi nella finestra di fronte a me é comparso l'arcobaleno e abbiamo fatto pace.

E' che mi manca.

E' che questa Krukkonia maledetta dove piove, fa freddo e la gente parla incomprensibile mi mette tristezza. Ma se c'é Indy diventa bella, assolata e divertente.

Il viaggio in treno di un'ora quando Indy mi accompagna si trasforma da 60 minuti in stato semi-comatoso, leggiucchiando un libro in inglese, in un'ora di risate, di discorsi seri e scemi allo stesso tempo come facciamo sempre, di mani intrecciate e di occhi che sorridono.

Tornare a casa la sera tardi e non sapere cosa preparare, avendo il mal di stomaco e con tanta voglia di andare a dormire subito, ancora vestita, e fare arrivare presto l'indomani, con Indy diventa un'esperimento divertente in cui mischiare gli ingredienti del frigo, una gara all'idea piú buona, una cascata di risate e di promesse "va bene, ma domani prometto che cucino io...".
 
Andare a pranzo alla mensa indecisi fra il brontosauro bollito e quello in salsa rosa e ripiegare come sempre sull'insalata tristanzuola, mentre i colleghi parlano a mitraglietta e si capisce una parola su 25, con Indy diventa un viaggio alla scoperta della gastronomia tedesca, una gimcana fra la cipolla e l'aglio per raggiungere l'unico piatto mangiabile del menu quotidiano.

Le regole impossibili della grammatica tedesca, quelle che il prof ci mette un'ora per spiegarle e nessuno di noi capisce bene, quando parlo con Indy diventano lo spunto per tanti scherzi, frasi sceme e modi sivertenti per ricordarmi cosa devo dire, dove mettere il verbo e come pronunciare le parole.

Insomma Indy, non é mica colpa mia. Io ci provo a farmi piacere la Krukkonia, ci provo a invitare le amiche, andare al corso di tedesco, andare a ballare e fare shopping. Ma tu rendi tutto piú bello, piú colorato, piú divertente. 
Quindi non prendertela con me se mi manchi e divento irascibile, é tutta colpa tua

pensieri in libertà di paleomiki

oggi, giovedì, 26 novembre 2009, alle ore 11:16


18 novembre: scrivere il codice per l'analisi dei dati. Cercare di capire come il computer vorrebbe che io gli dicessi di fare le cose che mi servono

Corso di tedesco

19 novembre: Il codice che ho scritto non funziona. Cercare una soluzione. Il prof che mi dovrebbe aiutare é irraggiungibile

Invito a cena delle amiche-. Faccio la pizza.

20 novembre: Sottomissione del riassunto di un articolo per un mega super iper congresso megagalattico.

Nonna cade

Partenza per Roma

21 novembre: Fine settimana a Roma

22 novembre: mi perdo il cellulare

giro peri centri commercialia nord di Roma per cercarne uno nuovo

domani compleanno di mamma, ma visto che parto attesa di mezzanotte per darle i regali

23 novembre: Aggiustamento del codice ... funziona

Corso di tedesco

24 novembre: Fare tutta l'analisi dei dati

Corso di tedesco

25 novembre: Correggere gli errori nell'analisi dei dati

Aiutare la tesista a interpretare i suoi dati

Indy (che doveva venire la settimana prossima e restare per 15 giorni) non puó piú venire. Depressione nera. Ci vediamo il 23 dicembre.

Corso di tedesco

26 novembre: continuare l'analisi dei dati, correggere le correzioni all'analisi dei dati del giorno prima

Invito a cena delle amiche, pasta con i funghi

27 novembre: partenza per Roma, fine settimana a Roma

.... e non é finita qui.... ma per il futuro vi aggiorneró fra qualche giorno!
pensieri in libertà di paleomiki

oggi, mercoledì, 25 novembre 2009, alle ore 00:01

Questo fine settimana ho avuto a che fare con:

una nonna triste e sconsolata in ospedale;


una mamma triste e sconsolata con l'influenza;


un papà nervoso per l'influenza della mamma e l'ospedalizzazione della nonna;



i lettori DVD portatili che erano finiti in tutti i negozi dove ero andata (tranne uno, l'ultimo, per fortuna, così ora la nonna può vedere i film);

un Indiana Acca che ha deciso di farmi lezione di tedesco alle 11 di sera via skype:

un cellulare con il sogno di girare il mondo. Lui ci ha provato a lanciarsi fuori dalla mia tasca, ma il suo sogno si è infranto sul marcapiede di Via Nomentana (se trovate un cellulare nokia vecchissimo con una farfallina rosa attaccata è mio, se vi va di ridarmelo, tanto ho bloccato la scheda e a rivenderlo non ci cavate 50 centesimi....);

la divertentissima esperienza di cercare un centro vodafone one aperto di domenica pomeriggio;

la signorina del 190 che si prende gioco di me dandomi indicazioni sbagliate;

il facilissimamente raggiungibile Parco Leonardo a Fiumicino. Della serie che è più facile (e ci so mette di meno a) prendere l'aereo e arrivare a Londra, piuttosto che capire come entrare nel centro commerciale:

L'aeroporto di Francoforte pollo. Quando sono arrivava l'aereo ha sobbalzato e sbandato per circa 20 minuti a causa del vento, e quasi nevicava.

 

Comunque non solo sono sopravvissuta, masono anche arrivata a casa, ho fatto il corso di tedesco e finito il codice che dovevo scrivere.

E da domani ippopotami e cavallucci marini 2,la vendetta.


paura, eh?
pensieri in libertà di paleomiki

oggi, sabato, 21 novembre 2009, alle ore 01:06

Stamattina sono uscita di casa tranquilla, con tre mele nello zaino per andare all'università. Già pregustavo il corso di salsa di stasera e lo shopping a Francoforte di domani...

Invece inaspettatamente alle 5 meno qualcosa sono salita su un aereo e adesso sono a Roma. Qualcuno aveva bisogno di me.

Lo vedi che anche se abito in Krukkonia per te ci sono sempre?

Ti voglio bene!!!

P.S. Niente di particolarmente grave, almeno spero. Ma è comunque qualcosa molto molto fastidioso e deprimente.
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oggi, mercoledì, 18 novembre 2009, alle ore 11:58

Stanotte ho sognato che a casa a Roma avevamo un piccolo ippopotamo (psicologi e psichiatri in ascolto, prego astenersi da qualsiasi commento).

Lo abbiamo messo a letto (del resto povero piccolo ippopotamo, era stanco) e dovevamo dargli qualcosa da mangiare.

Abbiamo deciso di nutrirlo con del pane. Non il buonissimo pane di Roma (rosetteeeee.... mmmmmhhhh), ma con qualcosa che si ostinano a chiamare pane ma che ho trovato solo qui. L'ho comprato una volta al supermercato solo perchè era all'interno di una scatolina rosa che miserviva per altri motivi. Si tratta di fettine di una specie di malloppo marrone composto da semi vari, triturati non molto finemente, appiccicati insieme da qualcosa che sembra superattak. Il peso specifico del tutto è superiore a quello dell'uranio.

L'ippopotamo ha gradito....

Ho finalmente capito a che serve quel "pane", evidentemente qui al posto dei cani tengono gli ippopotami come animali da compagnia!

pensieri in libertà di paleomiki

oggi, martedì, 17 novembre 2009, alle ore 11:15

Ieri giornata no (e submarine)
 


E' iniziata con la pioggia. Una volta arrivata (fradicia, nonostante il cappotto impermeabile) all'università ho iniziato a lavorare su uno stramaledetto codice di un programma in un linguaggio che non conosco e che sto imparando.

Il problema è che il programma è in tedesco sul computer dell'università, quindi se faccio un errore me lo dice in tedesco. Evviva.
 


Provo a fare i compiti di tedesco ma non ci capisco niente, rinuncio.

Dopo aver lottato invano per capire come mai il codice che due giorni fa funzionava ora ha deciso di non collaborare e dare errore, sono andata a pranzo. Poi una simpatica ora e un quarto di riunione in tedesco.

Alle 4 e mezzo vado a prendere il treno. Esco dall'università e mi rendo conto che il telefono mi si è rotto, non prende più il campo.

Provo invano a sistemarlo, niente da fare, ci smanetto per un'ora e alla fine prende.


Prendo la metro, scendo alla fermata prima della mia, il treno successivo è troppo tardi, non arriverei in tempo al Goethe, mi tocca andare a piedi e sono in una zona di Francoforte che non conosco.

Per fortuna le due stazioni sono collegate anche dal treno normale, seguo i binari e arrivo al Goethe stanca, inzuppata, innervosita.
 


Due ore e mezzo di lezione di sola grammatica (ma cavolo, per tre settimane facevamo solo giochetti e una volta che non ce la faccio io mi devi fare ausiliari, participio perfetto, comparativi, superlativi, verbi sostantivati e non so che altro tutto in una volta????).

Vado a prendere i treno. Ho visto una panetteria, magari riesco a comprarmi qualcosa per cena, ma no, è chiusa.

Il treno si ferma per un quarto d'ora in mezzo alla campagna appena prima di Magonza, mi sono giocata il supermercato aperto (di solito arrivo alle 9.55, il supermercato di fronte ala stazione chiude alle 10, se corro faccio in tempo a comprare qualcosa di pronto).
 


Arrivo a casa stanca, distrutta, mi devo ancora preparare la cena, la KG ha finito l'olio e non l'ha ricomprato.

Oggi di nuovo corso.

Voglio le vacanze....
 

pensieri in libertà di paleomiki

oggi, domenica, 15 novembre 2009, alle ore 16:16

Oggi pensavo a una persona.

Ci siamo conosciute per caso e abbiamo legato subito. E' una persona davvero bella, sotto tutti i punti di vista, inoltre è simpaticissima e piena di vita, e passavamo spesso un pomeriggio insieme, a fare shopping, al cinema o semplicemente a fare due chiacchiere da qualche parte.

Poi ci siamo iscritte all'università e io passavo molto meno tempo a Roma. Dopo un po' abbiamo iniziato a vederci sempre meno, e poco a poco non ci siamo viste più. All'inizio quando ero a Roma la chiamavo, ma non rispondeva, o comunque non c'era mai tempo per vedersi.

Oggi ha scritto su facebook qualcosa che mi fa pensare che la sua vita stia prendendo una nuova direzione, molto bella.

E mi sono rattristata perchè mi son resa conto di non sapere più nulla di lei. Vorrei sapere cosa è successo, come mai non ha più voglia di vedermi (si può dire quello che si vuole, ma il tempo di un caffè si trova sempre, o alle brutte si fa una telefonata o si manda una mail).

Avrei tante volte voluto chiamarla, mandarle una mail, chiederle cosa era successo, ma che senso ha? Se qualcuno non ti vuole nella sua vita, o non ha bisogno di te, come si può imporre la propria presenza?

Io le voglio bene, ma questo conta forse qualcosa?

Scusate, la domenica sono sempre triste...
pensieri in libertà di paleomiki
Oggi in testa mi frullano dedicato a, giornata no, cose serie, paleomiki pensa che ...qualcosa da dire? Scrivila nei commenti (10)!!!!
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oggi, domenica, 15 novembre 2009, alle ore 11:06

Quando sono all'università parlano tutti in tedesco velocissimo, se capisco bene se non capisco chissene.

Venerdì pomeriggio al Barbecue all'aperto (BRRRRR), a parte il prof hanno parlato tutti fra di loro velocissimamente in tedesco. Poi alla fine una si è girata verso di me, mi ha chiesto se capivo, ho detto di no perché parlavano troppo veloce, e ha ricominciato a parlare velocissimamente con gli altri. Degno di nota il fatto che tentassi di rivolgermi a loro in tedesco e loro mi rispondessere in inglese (parlare lentamente in tedesco evidentemente è al di sopra delle loro capacità).


Nella foto (sopra): io dopo il barbecue. Avevo due maglie di cui una a collo alto, un maglione, il body, le calze, i calzini, i leggins, i pantaloni pesanti, il cappotto, il cappello, la sciarpa e i guanti.

Poi sono andata alla serata salsa. Mi sono presentata e mi hanno parlato in un tedesco COMPRENSIBILE, lentamente e con parole facili. Senza contare che la maggior parte di loro parlava anche perfettamente francese.

Ieri lezione di salsa. Ho capito praticamente tutto, e abbiamo parlato sempre e solo in tedesco.

Ora il quizzone: perchè a salsa sono disponibili e capisco, mentre all'università no?

fatevi sotto con le risposte!!!
pensieri in libertà di paleomiki
Come siete arrivati qui?
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